Se ne parla da 10 anni e, dopo uno scetticismo iniziale, è aumentata sempre di più la consapevolezza della sua esistenza, oltre alla celiachia e all’allergia al grano. Può presentarsi a qualsiasi età, ma è più frequente nei giovani adulti (30-40 anni) e nelle donne, in rapporto 5:1 rispetto agli uomini.
I sintomi intestinali (gonfiore, diarrea o costipazione, reflusso gastroesofageo, nausea) ed extraintestinali (mal di testa, ansia, difficoltà cognitive), simili a quelli della sindrome del colon irritabile, si manifestano entro poche ore o giorni dall’ingestione di cereali con glutine (grano, farro, orzo e segale) e migliorano dopo eliminazione del glutine.
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