Una bambina americana di soli 8 anni, Vivienne Weill, è nata con una rara forma tumorale: la papillomatosi respiratoria ricorrente. Talmente rara che, almeno inizialmente, i sanitari che l'hanno presa in cura credevano che la bambina, ancora all'età di 2 anni, parlasse con un filo di voce letteralmente a causa di qualche infezione delle vie aeree superiori, una patologia frequente nei bambini di questa fascia d'età. Ma dato che con i trattamenti sanitari standard questa strana "raucedine" non passava, si sono decisi ad eseguire degli esami più approfonditi che hanno lasciato praticamente di stucco i medici stessi.
La storia della piccola Vivienne
La piccola Vivienne è originaria del Maryland, precisamente della piccola cittadina di Rockville. La cittadina, che conta poco meno di 70.000 abitanti, è il capoluogo della Contea di Montgomery. La bambina non ha emesso alcun suono udibile fino all'età di due anni. Questo non ha allarmato immediatamente i genitori della piccola in quanto lo sviluppo cognitivo e vocale è diverso da individuo a individuo. Ma a partire dai due anni Vivienne ha cominciato ad esprimersi a voce bellissima. Ma la cosa durava troppo anche per uno sviluppo più lento del normale. Di conseguenza, i genitori hanno iniziato a consultare dei medici. Questi, inizialmente, hanno ipotizzato una infezione delle vie aeree e, in seconda battuta, un problema dovuto a reflusso gastrico.
Solo gli esami più approfonditi svolti successivamente hanno fatto capire che ci si trovava in presenza di una forma tumorale molto rara e, per fortuna, non cancerogena: i cosiddetti papillomi. Nel caso della piccola Vivienne si trattava di una papillomatosi respiratoria ricorrente. Si tratta di un tumore che si trasmette principalmente per via sessuale. Ma può essere contratto anche prima della nascita o immediatamente dopo. Ed è particolarmente frequente nei bambini di età compresa tra i tre e i quattro anni.
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