Uccidere la felicità: quando la realtà diventa un videogame

Da ieri il delitto dei Murazzi a Torino ha finalmente una soluzione e il responsabile un nome e un volto. Dopo quasi due mesi di stallo nelle indagini sulla morte di Stefano Leo, un giovane di 33 anni originario della provincia di Lecce a Torino per lavoro, e la richiesta di aiuto agli abitanti della zona circostante l'omicidio da parte della famiglia, all'improvviso è arrivata la svolta: l'assassino si è consegnato spontaneamente alla polizia.

Said Mechaouat, 27 anni, cittadino italiano di origini marocchine con un passato di violenza alle spalle sfociato in una condanna per maltrattamenti in famiglia, ha rilasciato una confessione contenente un movente a dir poco sconcertante: Stefano è stato ucciso perché sembrava felice.

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